Caro Gesù bambino

Inserito il 18 novembre 2013 - Letto 1.860 volte - Nessun commento

Caro Gesù bambinoCi hanno segnalato questa simpatica e quanto mai attuale “letterina a Gesù Bambino” scritta da un autore Anonimo. Abbiamo pensato di proporvela non soltanto perchè, come dicevamo prima, è molto carina ma soprattutto perchè offre diversi spunti di riflessione. Il quarto capoverso dice “la gente non si stupisce più di niente”, forse perchè riflettiamo poco su quello che accade a noi stessi e agli altri e non ci guardiamo più dentro, probabilmente perchè ci siamo disabituati a farlo… ma non è mai troppo tardi. Buona lettura.

Caro Gesù bambino,
ti scrivo dopo tanti anni, perche’ i “grandi” non ti scrivono più. L’ultima volta che ti ho scritto me la ricordo ancora, ti chiedevo tanti giochi, tante cose, tanti dolci… adesso ti chiedo ancora di più.

I bambini diventano grandi, crescono, maturano… e tu dal cielo li osservi e li ami; ma più crescono e più hanno bisogno di te, del tuo aiuto, ma hanno vergogna a dirtelo.

I “grandi” hanno bisogno di te, loro lo sanno, ma non te lo dicono, pensano di farcela da soli… io oggi te lo dico e ti scrivo una “letterina”. Per Natale, caro Gesù Bambino, vorrei anzitutto un pò di stupore.

Sì, perchè la gente non si stupisce più di niente: ha tutto e vuole ancora di più, dice ciò che vuole e non gli bastano mai le parole, vede di tutto ed è sempre più curiosa…la gente non si stupisce più di niente: donaci un po’ di stupore, di quello che ci lascia senza fiato, a bocca aperta, proprio come qualche anno fa.
Per Natale vorrei anche un po’ di libertà.

Libertà per quei fratelli che muoiono a causa della fede in te, libertà per quelle persone che sono schiave del peccato, libertà per chi non si decide ancora per il tuo Vangelo: libera l’uomo, Gesù Bambino.

Vorrei un po’ di sollievo, per quelle persone che soffrono, e sono tante! Sollievo per chi ha perso un figlio, per chi ha scoperto di essere ammalato, per chi si prepara all’incontro con te… ti chiedo il sollievo della fede, pero’, non quel falso della rassegnazione o, peggio, della disperazione.

Caro Gesù Bambino, avrei tante cose da chiederti, ma non sono più giocattoli, sono più impegnative, quindi mi fermo qui.

L’umanità ha bisogno di te, Figlio di Dio, dolce presenza nella tua Chiesa del vero Amore che libera e salva.

Ciao Gesù Bambino.

(Anonimo)

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